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Il 1 aprile un ritratto di Demetrio Stratos e della rivoluzione musicale degli anni ’70 apre la rassegna di documentari organizzata da Solares Fondazione delle Arti: appuntamento tutti i giovedì, nove pellicole in programma fino al 13 maggio
Parma, 27 marzo 2010 - Un ritratto inedito a 30 anni dalla morte di Demetrio Stratos, il mitico front-man degli Area che con la sua voce dall’emissione illimitata e la sua ricerca ineguagliata sulla vocalità ha segnato profondamente la musica italiana del secondo Novecento. Con 'La voce Stratos', opera a metà tra il documentario e il film in programma giovedì 1 aprile alle 21.15 al Cinema Edison d’essai , comincia DOC IN TOUR, un’iniziativa speciale dedicata al documentario realizzata da Solares Fondazione delle Arti in collaborazione con Fice Emilia Romagna, Regione, D.E-R. (documentaristi Emilia-Romagna) e Fronte del Pubblico.
Giunta alla quarta edizione, fino al 13 maggio la rassegna proporrà nove documentari che sono altrettante indagini originali, ora più vicini al reportage ora all’opera filmica, sul presente e sulla memoria, sull’Italia e sul mondo. Ecco quindi che il film su Stratos diretto da Luciano D`Onofrio e Monica Affatato diventa un pezzo della storia e del costume italiani degli anni `60 e `70, un incontro con le avanguardie artistiche internazionali di quegli anni e, al tempo stesso, un`immersione nella politica, nella sperimentazione e nella creatività dei movimenti degli anni `70, visti attraverso il gruppo degli Area che ne furono tra i portavoce più rappresentativi. Dalla musica alla poesia con 'Poesia che mi guardi' di Marina Spada (in programma l'8 aprile), che ricostruendo la vita di Anna Pozzi, misconosciuta poetessa che nella Milano degli anni ’30 si scontrò con gli schemi soffocanti della famiglia borghese e del maschilismo imperanti, ha composto l’affresco di un’epoca e al tempo stesso una denuncia del conflitto tra libertà e potere. Cambia a 180 gradi l’ambiente sociale ed economico con 'Piazzàti', in cui Giorgio Diritti, regista de 'L’uomo che verrà', ci fa conoscere la storia dei bambini ‘affittati`, i figli dei contadini che nelle poverissime valli piemontesi fino alla seconda guerra mondiale venivano `ceduti` temporaneamente dai genitori nelle fiere della Provenza (15 aprile). Uno sguardo a più facce del Belpaese di oggi è invece quella scattata ne 'L’Italia del nostro scontento' di Elisa Fuksas, Francesca Muci, Lucrezia Le Moli (22 aprile), mentre un’inchiesta che denuncia retroscena, bugie e collusioni con le ecomafie nello scandalo dei rifiuti in Campania è 'Una montagna di balle', diretto da Nicola Angrisano con la voce narrante di Ascanio Celestini, seguito da 'Be water, my friend' di Antonio Martino, che racconta il dramma dei pescatori del lago d’Aral in Uzbekistan, dopo il disastro ambientale che ha colpito quell’area (29 aprile). Chi era davvero Antonio Ligabue, l’artista la cui vita fu segnata dalla pazzia? Salvatore Nocita e Flavio Bucci, il regista e l`attore di un famoso sceneggiato tv degli anni ’80, tornano ora a ripercorrerne la vicenda in ''Antonio Ligabue, fiction e realtà (6 maggio). C’è un giornalismo d’assalto che non conosce limiti etici e deontologici. 'Il giorno in cui la notte scese due volte' ricostruisce la drammatica storia di Alberto, 28enne agronomo di Castrocaro. Arrestato per possesso di una modica quantità hashish e fatto a pezzi dal tritacarne mediatico, si suicidò perché non seppe sopportare la vergogna di una reputazione distrutta. E di diritti civili parla invece in un reportage che mette a confronto Amsterdam e Parma, 'L’inutile fuga necessaria', realizzato da una classe dell’Istituto Paolo Toschi di Parma (13 maggio).
Orario film: ore 21.15
Biglietti: € 4,50, Ridotto Studenti Istituto Paolo Toschi: € 4
PROGRAMMA
01/04 LA VOCE STRATOS
08/04 POESIA CHE MI GUARDI
15/04 PIAZZATI
22/04 L`ITALIA DEL NOSTRO SCONTENTO
29/04 UNA MONTAGNA DI BALLE / BE WATER MY FRIEND
06/05 ANTONIO LIGABUE. FICTION E REALTA`
13/05 IL GIORNO IN CUI LA NOTTE SCESE DUE VOLTE / L`INUTILE FUGA NECESSARIA |