Il blog delle Giraffe

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Supplemento al Manifesto di Mercoledì 28 Aprile

Pubblicato il| 30 Aprile, 2010 |

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Notizie dal fronte della libertà di stampa. Un bene sempre più messo a rischio dai monopoli, dai poteri, dalla politica. Tutto quello che si deve sapere su come si combatte la guerra dell’informazione.

Due notizie, una buona e una cattiva. Prima quella cattiva, così ci togliamo il pensiero.
In realtà, è un insieme di cifre, grafici, considerazioni e analisi attorno a una delle più grandi «battaglie» di questi anni, quella della (sulla) informazione. La stampa, i media, sono centrali, sempre più oggetto d’attenzioni (spesso le peggiori, come in
Italia) e ormai essi stessi soggetto politico fondamentale. Di più, l’informazione è diventata sempre più globale. Perché le nuove tecnologie superano qualunque confine geografico e «strumentale », arrivando ovunque e mescolando i giornali col web, la telefonia
con la tv e la radio. Ma anche perché l’informazione si è contaminata - non sempre coscientemente - con altre forme della comunicazione, della ricerca, dello spettacolo. Diventando essa stessa un po’ tutte queste cose messe insieme.
Ma tutto questo di per sé non è una «cattiva notizia». E’ lo stato dell’arte che preoccupa: la riduzione dell’informazione a semplice merce; la crescente precarietà lavorativa del nostro mestiere, le conseguenti cadute professionali e culturali; la compressione della libertà di stampa; la concentrazione nelle mani di pochi grandi gruppi delle proprietà editoriali e del mercato pubblicitario; le leggi che assecondano i monopoli e rendono la vita sempre più difficile ai piccoli editori e alle autoproduzioni; l’omologazione del linguaggio e persino delle notizie. E’ questo il bollettino di guerra che inquieta. E’ questo l’insieme della cattive notizie che vi illustriamo nelle pagine che seguono. Per farne uno strumento di battaglia politica e culturale.
Ma non c’era anche una buona notizia? Certo, eccola: oggi è il nostro trentanovesimo compleanno, età quasi incredibile per un giornale nato senza un soldo e dalla sola volontà. Ma potendo contare su qualche buona idea e sulla critica dell’esistente.
Le due fonti che, a ben guardare, possono essere inesauribili e, anche nei momenti più difficili, alimentare il futuro. Quindi, la buona notizia è che siamo vivi e che la vita è una narrazione comune, sempre possibile.
Gabriele Polo

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    L'associazione di promozione sociale “le giraffe”, nasce nell'intento di sperimentare come l'uso condiviso delle tecnologie informatiche e degli strumenti digitali e la pratica interattiva dei diversi linguaggi della multimedialità possa costituire, nel contesto sociale, una esperienza utile ad ampliare le forme della partecipazione da parte dei soggetti e dei gruppi.
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