Il blog delle Giraffe

Un luogo di libera condivisione

Cacucci: “Soldati? Umiliazione storica”

Pubblicato il | 9 Marzo, 2010 | Nessun Commento

Nel ’suo’ Oltretorrente l’esercito entrò quando lo decise la gente. Era il 6 agosto ‘22, Italo Balbo e le squadre fasciste ripiegavano sconfitte: solo allora le truppe regie vercarono il ponte d’Azeglio. Tanto per salvare la forma. Oggi che i soldati tornano al di qua dell’acqua - come pure nel San Leonardo e al Barilla Center (LEGGI) - cosa dice Pino Cacucci, autore di ‘Oltretorrente’, piccola grande epica delle Barricate antifasciste a Parma?”. Nel suo romanzo i borghi vecchi erano i protagonisti assoluti, più dello stesso Guido Picelli vero?. “La prima cosa che mi viene in mente - dice lo scrittore - ha la forma di una domanda: ma è davvero tanto degradato il quartiere da richiedere l’intervento dei militari?”.
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Violenze a Bolzaneto, 44 condanne Reati prescritti, le vittime saranno risarcite

Pubblicato il | 6 Marzo, 2010 | Nessun Commento

La sentenza d’Appello per i reati commessi da poliziotti e medici nella caserma della celere
Il primo grado le condanne furono solo 15. Salvati dalla prescrizione, ma dovranno pagare
Lo Stato dovrà pagare più di 10 milioni di euro. Solo in 7 casi non viene applicata la prescrizione
Il Comitato “Verità e giustizia” chiede la sospensione dal servizio e una legge sulla tortura

di MASSIMO CALANDRI

BolzanetoGENOVA - Nella caserma di Bolzaneto, durante il G8 dell’estate 2001, i no-global furono picchiati, umiliati, sottoposti a “trattamenti inumani e degradanti”. Ci fu tortura, e gli imputati sono colpevoli. Generali della polizia penitenziaria, guardie carcerarie, ufficiali dell’Arma e militari, agenti e funzionari di polizia, persino quattro medici: questa sera la Corte d’appello del tribunale di Genova li ha condannati tutti e 44. A nove anni dai fatti la maggior parte dei reati è prescritta, ma i responsabili pagheranno comunque risarcendo le vittime delle violenze. E con loro metteranno mano al portafogli anche i ministeri di appartenenza (Giustizia, Interno, Difesa), che dovrebbero sborsare una cifra superiore ai dieci milioni di euro.
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Diaz, il video che inchioda la polizia

Pubblicato il | 3 Marzo, 2010 | Nessun Commento

Le parti civili del processo Diaz presentano oggi due video nei quali si vede l’ingresso di Gratteri e Luperi, i più alti in grado quella notte. Un cerchio rosso indica nel filmato l’allora capo dello Sco, uno blu segnala la del vice dell’Ucigos, Luperi. Mentre i due sono già davanti alla palestra, dalla scuola di fronte si filmano alcuni agenti attivissimi nei pestaggi al primo piano.
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1 marzo 2010 24 ORE SENZA DI NOI (Le foto)

Pubblicato il | 3 Marzo, 2010 | 2 Commenti

Cosa capiterebbe in Italia se un giorno i migranti incrociassero le braccia ?
Cosa accadrebbe se si fermassero coloro che creano (secondo dati recenti) il 10 % del nostro p.i.l. ?
Se badanti, edili, trasportatori, ristoratori, colf, giardinieri, studenti, professori, mediatori culturali, infermieri, medici stranieri si rifiutassero di continuare a lavorare, da un momento all’altro, indubbiamente, si bloccherebbe anche il nostro BelPaese…
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Operazione Dogum - A proposito degli arresti riferiti al PKK

Pubblicato il | 1 Marzo, 2010 | Nessun Commento

Undici arresti in Italia, quindici in Francia, un centinaio tra indagati e fermati.
E’ il bilancio dell’operazione ‘dogum’ (matrimonio) guidata dalla Digos di Venezia che ha coinvolto tutta Italia. Gli arrestati sono dieci kurdi e un italiano.
L’accusa è di associazione con finalità di terrorismo (270 bis del codice penale).
In Francia la stessa inchiesta ha portato a undici arresti e decine di perquisizioni, a Marsiglia e in altre città.
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1 marzo 2010 24 ORE SENZA DI NOI

Pubblicato il | 27 Febbraio, 2010 | Nessun Commento

PRESIDIO
DALLE ORE 17.30
PIAZZA GARIBALDI, PARMA

Per info e per adesioni:
coordinamento1marzoparma@gmail.com

Il giallo sarà il colore dell’’evento.
Lunedì portate o indossate qualcosa di giallo anche a lavoro!

COORDINAMENTO 1° MARZO:

Mani, Casa Cantoniera, CGIL, ARCI, CIAC, Perchèno,
Libera-Parma, Sindacato USI/AIT, Rete dormire Fuori, Chiesa
Metodista di Parma-Mezzano Inferiore, Comunità di S.
Cristina e di S.Antonio Abate, Rete Diritti in Casa, Gruppo
Anarchico A.Cieri, Ateneo Libertario, Spam, UDU, Vagamonde,
Emergency, N’ZASSA AFRICA, Coordinamento Pace e
Solidarietà, Amig@s MST-Italia, Gruppo Mission,
Legambiente, Ya basta, Giovani Comunisti, Prc Parma,
Fondazione Matteo Bagnaresi ONLUS, Associazione Albanesi
Scanderberg, Associazione Albanesi Vox Aquila, SRU,
Insurgent City, Le Giraffe.

PERCHE’ QUESTA GIORNATA SIA ANCHE UN PUNTO DI PARTENZA,
e perché oggi siamo «insieme», vecchi e nuovi
cittadini, impegnati a costruire un futuro solidale per
tutta la collettività.

Le Giraffe intervistano Marco Rovelli (Video)

Pubblicato il | 23 Febbraio, 2010 | Nessun Commento

Lo scrittore musicista toscano Marco Rovelli in casa cantoniera. A Parma l’autore di Servi, Lavorare Uccide, Lager italiani racconta l’Italia dei clandestini e delle morti bianche. Un evento corredato da un vivace interloquire sulla situazione attuale del BelPaese passando inevitabilmente per i fatti di Rosarno. Una panoramica sconcertante che nei suoi libri viene narrata con uno stile immediato, mai lamentoso. Storie di sfruttamenti in un’ “Italia violentata dai fascisti e dalle mafie” che barcolla in “inquietanti vuoti di memoria” così come definita nel suo ultimo libro Servi, una raccolta di testimonianze che spazia dalle campagne del foggiano ai cantieri edilizi del Nord. Nell’intervista Rovelli spiega come sia importante documentare le barbarie che accadono quotidianamente nel nostro paese.

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La notte di Coldimosso e la censura dei media

Pubblicato il | 23 Febbraio, 2010 | Nessun Commento

La vigilia delle regionali, il ruolo della mafia e quello dei media. Ecco quello che è precipitato la notte del 17 febbraio in Valle di Susa, come a Genova nel 2001.

«Esprimiamo la piena solidarietà alle forze dell’ordine che in Valle di Susa stanno svolgendo un lavoro delicato per garantire la legalità e ai lavoratori delle imprese impegnate nei carotaggi, che hanno subito il lancio di palloncini pieni di urina, di pietre e altri oggetti». Comincia così il lungo comunicato stampa - prima firma quella dell’onorevole Stefano Esposito - diffuso dopo la «notte di Coldimosso», quella del 17 febbraio, destinata a essere ricordata, in Valle di Susa, come lo è tuttora la notte di Venaus tra il 5 e il 6 dicembre 2005.
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Marocchino morto per strada. Il necrologio scuote Ferrara

Pubblicato il | 22 Febbraio, 2010 | Nessun Commento

Molte le reazioni al provocatorio breve testo pubblicato stamane dalla Nuova Ferrara
Il direttore: “Lo abbiamo fatto come omaggio e ricordo”. I commenti del sindaco, di sacerdoti e lettori

ROMA -”Ci ha lasciato nell’indifferenza generale dei passanti la mattina di domenica 14 febbraio, festa di San Valentino. Abbandonato in agonia in via Colombo, è morto di freddo”. Il necrologio di Sahid Belamel, il venticinquenne di cittadinanza marocchina, immigrato clandestino, morto a Ferrara, è stato pubblicato stamane nella prima pagina della Nuova Ferrara con l’intento di “svegliare le coscienze”, spiega il direttore del quotidiano, Paolo Boldrini. E sembra averlo fatto sul serio, a giudicare dalle lettere e dalle telefonate giunte in redazione. La città è scossa, e sono probabilmente in tanti a chiedersi, come fa il sindaco Tiziano Tagliani, “Se questo è un uomo”, e su quale china stia scivolando Ferrara, certo non diversa né peggiore da tante altre città italiane.
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CartaNoTav

Pubblicato il | 8 Febbraio, 2010 | Nessun Commento

Quella che potete scaricare qui sotto è una copertina del settimanale che non potrete toccare, a meno di non stamparla a casa vostra. Volevamo fare il massimo per mettere sotto gli occhi di tutti i nostri lettori gli eventi in Val di Susa, le grandi manifestazioni, i fiaschi dei sostenitori della Tav e gli incendi notturni dei presidi No Tav, e invece la tipografia con la quale lavoriamo da sempre ha di colpo deciso di chiudere, senza avvertirci prima come conviene in ogni rapporto commerciale.
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  • Chi siamo

    L'associazione di promozione sociale “le giraffe”, nasce nell'intento di sperimentare come l'uso condiviso delle tecnologie informatiche e degli strumenti digitali e la pratica interattiva dei diversi linguaggi della multimedialità possa costituire, nel contesto sociale, una esperienza utile ad ampliare le forme della partecipazione da parte dei soggetti e dei gruppi.
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