I clandestini delinquono normalmente»: la risposta del Naga a Moratti
Pubblicato il | 11 Maggio, 2010 | Nessun Commento
Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, oggi all’università Cattolica ha dichiarato che «i clandestini delinquono normalmente». Questa la reazione del Naga: «I clandestini delinquono, gli zingari rubano e gli italiani arrivano in ritardo. Ovviamente le donne guidano male e i popoli del sud sono più calorosi. Se la prima dichiarazione non fosse stata pronunciata dalla signora Moratti, tale banalità potrebbe essere considerata frutto dei tanto diffusi pregiudizi da cui siamo sommersi. Provenendo invece da una carica istituzionale, ciò piuttosto dimostra, ancora una volta, la pervicacia del Comune di Milano nel ‘rimodellare’ a suo uso e consumo la realtà, nella criminalizzazione dell’immigrazione e nella messa in atto di politiche discriminatorie e razziste. Di pari passo vanno le dichiarazioni del ministro dell’Interno sul cosiddetto ‘rischio banlieu’. Certo su una cosa il sindaco ha sicuramente ragione: effettivamente i cittadini stranieri irregolari, dall’8 agosto 2009, con l’entrata in vigore del ‘reato di clandestinità’, delinquono per il solo fatto di essere sul nostro territorio.
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Le iniziative del progetto Xenia - Oltre la pelle
Pubblicato il | 10 Maggio, 2010 | Nessun Commento
il nuovo Dormire fuori, periodico dedicato al disagio abitativo e la rassegna video “Sulla strada” alla terza edizione
E’ uscito il nuovo numero del periodico Dormire Fuori, semestrale redatto dalle associazioni promotrici del progetto “Xenia -Oltre la pelle” realizzato in collaborazione con Forum Solidarietà.
L’iniziativa avviene in contemporanea con il lancio della rassegna video “Sulla strada” con proiezioni gratuite per tutti i mercoledì di maggio.
Il giornale, disponibile gratuitamente presso Forum Solidarietà, è nato nel 2004 per far conoscere situazioni di disagio economico e sociale nella nostra città e prosegue nella sua attività d’inchiesta e monitoraggio sul territorio parmense.
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Don Andrea Gallo a Santa Cristina con ”Così in terra, come in cielo” (Foto e Video intervista)
Pubblicato il | 2 Maggio, 2010 | Nessun Commento
(fotografie di Laura Caffagnini).
Don Andrea Gallo è ritornato il 19 aprile a Parma nella chiesa di Santa Cristina per presentare il suo nuovo libro ”Così in terra, come in cielo”, un titolo che dice la speranza di un cambiamento di paradigmi a motivo del quale il prete genovese opera da anni ricercando la giustizia sociale, promuovendo la libertà di coscienza, l’emancipazione dei diseredati, la piena cittadinanza agli esclusi per motivi di orientamento sessuale, disagio psichico, provenienza geografica.
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Supplemento al Manifesto di Mercoledì 28 Aprile
Pubblicato il | 30 Aprile, 2010 | Nessun Commento
Ultim’ora
Notizie dal fronte della libertà di stampa. Un bene sempre più messo a rischio dai monopoli, dai poteri, dalla politica. Tutto quello che si deve sapere su come si combatte la guerra dell’informazione.
Due notizie, una buona e una cattiva. Prima quella cattiva, così ci togliamo il pensiero.
In realtà, è un insieme di cifre, grafici, considerazioni e analisi attorno a una delle più grandi «battaglie» di questi anni, quella della (sulla) informazione. La stampa, i media, sono centrali, sempre più oggetto d’attenzioni (spesso le peggiori, come in
Italia) e ormai essi stessi soggetto politico fondamentale. Di più, l’informazione è diventata sempre più globale. Perché le nuove tecnologie superano qualunque confine geografico e «strumentale », arrivando ovunque e mescolando i giornali col web, la telefonia
con la tv e la radio. Ma anche perché l’informazione si è contaminata - non sempre coscientemente - con altre forme della comunicazione, della ricerca, dello spettacolo. Diventando essa stessa un po’ tutte queste cose messe insieme.
Ma tutto questo di per sé non è una «cattiva notizia». E’ lo stato dell’arte che preoccupa: la riduzione dell’informazione a semplice merce; la crescente precarietà lavorativa del nostro mestiere, le conseguenti cadute professionali e culturali; la compressione della libertà di stampa; la concentrazione nelle mani di pochi grandi gruppi delle proprietà editoriali e del mercato pubblicitario; le leggi che assecondano i monopoli e rendono la vita sempre più difficile ai piccoli editori e alle autoproduzioni; l’omologazione del linguaggio e persino delle notizie. E’ questo il bollettino di guerra che inquieta. E’ questo l’insieme della cattive notizie che vi illustriamo nelle pagine che seguono. Per farne uno strumento di battaglia politica e culturale.
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Primo maggio umiliato
Pubblicato il | 30 Aprile, 2010 | Nessun Commento
Sarà la peggiore festa degli ultimi anni: migliaia di lavoratori senza futuro. CISL e UIL d’accordo col governo sul testo bocciato dal Presidente Napolitano; e la CGIL è ormai stretta nella morsa dell’isolamento. Il concerto del 1° maggio sopravvive per inerzia
di Pietro Ancona
Il peggiore viatico il 1° Maggio lo riceverà dalla cosiddetta approvazione delle modifiche richieste dal Capo dello Stato alla legge 1167. La stampa ha divulgato la notizia di un accoglimento delle osservazioni fatte dal Quirinale sull’arbitrato. Si tratta di una notizia falsa diramata da una informazione faziosa e ferocemente classista al servizio di una imprenditoria e di un ceto politico che hanno già trasformato le redazioni dei giornali in luoghi di sfruttamento di migliaia di giovani che approdano alla professione per venire inghiottiti dal tunnel del sottosalario e della precarietà.
La CISL e l’UIL erano d’accordo con la 1167 nel testo bocciato dal Capo dello Stato e la CGIL viene stretta nella morsa dell’isolamento anche dal governo e dal PD. Quest’ultimo, che occupa il posto una volta appartenuto al PCI ed al PSI, è diventato partito confindustrialista. Ieri si è sfilato dal referendum contro l’obbligo alla privatizzazione dell’acqua e, nonostante le riserve di Bersani, appare assai tentato a collaborare con il governo per riforme anticostituzionali e per il federalismo che discriminerà gli italiani e ridurrà in extracomunitari le popolazioni meridionali.
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Operazione Colomba
Pubblicato il | 30 Aprile, 2010 | Nessun Commento
In allegato il report con le attivita’ svolte dall’Operazione Colomba, il Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII, nel mese di marzo 2010.
Inoltre presentiamo la campagna di supporto per le comunità Palestinesi dell’area a sud di Hebron (Cisgiordania) che Operazione Colomba sta lanciando in questo periodo: TUWANIRESISTE.
At-Tuwani è un villaggio palestinese nelle colline a sud di Hebron, dove ogni giorno si consumano violenze di ogni tipo fisiche, psicologiche, morali da parte dei coloni israeliani dei vicini insediamenti e avamposti illegali, della polizia e dellesercito israeliani.
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Per non dimenticare l’Aquila, intervista a Alberto Puliafito
Pubblicato il | 25 Aprile, 2010 | Nessun Commento
Scritto da Giulia Giordano
Ad un anno di distanza dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo il 6 aprile 2009, rimangono ancora molti gli interrogativi sulla gestione delle emergenze e su cosa rimane ancora da fare per la ricostruzione dei paesi colpiti dal sisma.
Nella serata dibattito tenutasi il 14 aprile alla sala Conferenze Luigi Anedda di Parma, si è discusso proprio di queste tematiche con il regista Alberto Puliafito, la blogger aquilana Anna Pacifico Colasacco e gli Assessori alla Protezione Civile Gabriele Ferrari e Fabio Fecci.
Il dibattito è partito da “Yes we Camp” e “Comando e Controllo”, i due documentari di Alberto Puliafito, che ha cercato di capire qualcosa di più sul terremoto a L’Aquila, osservando in prima persona le vicende sulla ricostruzione e sulla gestione dell’emergenza nel capoluogo abruzzese.
Ascoltate l’intervista che Radio Rumore ha fatto ad Alberto Puliafito al termine del dibattito.
Il grande show del terremoto (regia della Protezione civile)
Pubblicato il | 24 Aprile, 2010 | Nessun Commento
di Gabriella Gallozzi
Tra le macerie de L’Aquila. Le tendopoli, i «recinti» invalicabili anche per chi vorrebbe solo volantinare. I comitati dei cittadini che si interrogano sull’«esproprio» della loro città. Le testimonianze sul potere «straordinario» della Protezione civile. La santificazione di Guido Bertolaso. E su tutto, come la definisce qualcuno, «quella bolla di cristallo che non permette di far uscire la verità». Ossia, il gigantesco reality show messo in scena dai media ufficiali per raccontare all’Italia il «miracolo» della ricostruzione. C’è tutto questo in Comando e controllo , uno stato d’emergenza, il documentario di Alberto Puliafito che si propone con coraggio come una sorta di backstage della grande messa in scena mediatica voluta dal governo.
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La ‘ndrangheta si è stabilita al nord
Pubblicato il | 24 Aprile, 2010 | Nessun Commento
di Susanna Ambivero
In tutte le 20 regioni d’Italia si trovano piccole o grandi ‘ndrine, non è questione di latitudine, il cancro ha invaso Piemonte, Emilia Romagna, Liguria e prima ammettiamo questa realtà prima potremo fronteggiarla nelle regioni in apparenza insospettabili.
PIEMONTE
Nel Piemonte le prime cronache che riportano fatti legati alla malavita organizzata risalgono agli anni settanta quando con l’operazione denominata Cartagine la mafia catanese venne decimata da numerosi arresti. Fu in questa occasione che la ‘ndrangheta calabrese approfittò del vuoto criminale lasciato da cosa nostra per infiltrare il territorio.
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Respingimenti. A processo generale Gdf e dirigente del ministero
Pubblicato il | 23 Aprile, 2010 | Nessun Commento
Saranno processati per concorso in violenza privata il direttore della direzione centrale dell’immigrazione e della polizia delle Frontiere del ministero dell’Interno, Rodolfo Ronconi, e il generale della Guardia di Finanza, Vincenzo Carrarini. Lo ha deciso la Procura della Repubblica di Siracusa nell’ambito dell’inchiesta sul respingimento di 75 migranti che tra il 29 e il 31 agosto del 2009 furono intercettati al largo di Portopalo di Capo Passero e che furono riportati in Libia su una nave della Gdf. Prosciolti i militari della Guardia di Finanza che intervennero sul posto.
Articolo tratto da Carta.it
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